In lettura:
Premessa doverosa:
Le mie impressioni, per ora, si limitano ai primi venti racconti della raccolta. Mi prudeva la tastiera e non ho potuto fare a meno di correre a scrivere quanto segue.
Considerazioni sconsiderate:
In questi racconti Bradbury ci parla di alieni, marionette, arzille vecchiette che rifiutano la morte, razzi e navi spaziali, viaggi nel passato per sfuggire a società di stampo orwelliano, riunioni di famiglia tra vampiri... un caleidoscopio di storie apparentemente molto diverse tra loro, legate però da un fil rouge che emerge quasi con prepotenza: la tematica della morte.
So cosa state pensando: "Ecco, prima ci promette un blog leggero e divertente e poi ci parla di morte." Avete ragione, sono uno stronzo, ma lasciatemi spiegare: se da una parte la fantascienza è un pretesto per spiattellarci addosso tutte le paturnie possibili e immaginabili sulla nostra futura dipartita, dall'altra è la stessa tematica della morte che diventa il pretesto per una riflessione, molto più ampia e profonda, sul nostro rapporto con il tempo, la giovinezza, la vita.
Ecco, più m'inoltro nella lettura dei racconti di Bradbury, più mi appare chiaro che lo scopo dello scrittore è quello di raccontare e celebrare la vita umana, mettendone in luce tutti i pregi e tutti i difetti, raccontandola per quello che è: magica e meravigliosa durante l'infanzia, piena di affanni e problemi nell'età adulta, malinconica e riflessiva al tramonto. Eppure, spesso le età dell'uomo si confondono, i tempi si dilatano, gli spazi si perdono e io mi ritrovo a fare queste riflessioni mentre in TV va in onda "Non dirlo al mio capo 2", alcuni bambini in giardino tirano pallonate al muro bestemmiando allegramente come muratori bergamaschi a cui abbiano negato la pausa pranzo, e mia nonna mi fa gli occhioni da Cocker (il cane, non il cantante) e mi chiede di portarle un Crodino, perché ha sentito dire che fa bene alla digestione. Ha ragione Bradbury: i veri Marziani siamo noi.
Per concludere:
La raccolta è molto interessante e mi sento di consigliarla un po' a tutti, anche (e forse soprattutto) a chi la fantascienza l'ha sempre un po' snobbata.
E voi, avete già letto qualcosa di Bradbury? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti, oppure sulla pagina FB:
E voi, avete già letto qualcosa di Bradbury? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti, oppure sulla pagina FB:

Recentemente ho recuperato questa raccolta nella nuova edizione Mondadori, dato che di solito i racconti di Bradbury sono sparsi un po' in varie raccolte. Lessi tempo fa le sue Cronache Marziane (di cui questo volume contiene qualche titolo) e me ne innamorai perdutamente. E' un autore che sa usare magistralmente la fantascienza, il fantastico in generale, per raccontarci l'umanità con tutte le sue paure e anche i suoi dolori.
RispondiEliminaConcordo. Il libro che me ne fece innamorare fu Il Popolo dell'Autunno, per il motivo che hai spiegato tu: Bradbury utilizza il fantastico come specchio del reale e ci parla di noi attraverso splendide metafore.
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